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lunedì 17 settembre 2018

SE RIPENSO AI POSTI CHE HO VISTO...

Pinzolo, un singolare prato a forma di cuore.

La prima cosa che ci tengo a dirvi è che il mio hard disk è tornato a casa. In realtà non è proprio lui, ma un altro esteticamente molto simile, dentro (ci hanno assicurato) migliore. Anche buona parte delle foto e dei file che erano conservati all'interno sembrano essere tornati, dico sembrano perchè sto ancora controllando foto per foto, video per video, per vedere cosa manca e cosa no.

La seconda cosa è che inizio seriamente a sentire la mancanza di un viaggio vero. Da quando c'è Ambra giriamo abbastanza, però sono visite ben diverse da quelle di una volta quando l'hotel era solo un misero contorno del viaggio, quando ogni secondo era programmato nel dettaglio, ma alla fine il programma veniva sempre stravolto in corso... e poi l'organizzazione... quella si che mi manca! Mesi di libri e appunti sulla scrivania, pagine di blog e siti turistici salvate...

E il dover rispulciare ogni foto, ogni video, ogni appunto rende questa mancanza ancora più grande e di tutti quei paesi visti in questi anni cosa mi è rimasto?

giovedì 15 febbraio 2018

5 luoghi romantici


Avevo preparato un post in occasione di San Valentino, ma non sono riuscita a pubblicarlo in tempo. Ho passato dei giorni davvero brutti e tristi durante i quali l'ultimo dei miei pensieri è stato il blog. Però la vita giustamente (e meno male!) va avanti coi soliti ritmi e io ho deciso di pubblicare lo stesso il mio post di San Valentino anche se con un giorno di ritardo, tanto se uno vuole essere romantico può esserlo anche il 2 novembre... e ve lo dice una che ha incontrato l'amore di una vita il primo novembre!

domenica 22 ottobre 2017

Angoli di Parigi: il CIMITERO del PERE-LACHAISE

L'ingresso del Cimitero del Père-Lachaise.
Tra una manciata di giorni sarà Halloween, gli scaffali e le vetrine dei negozi sono già piene di zucche e streghe e tra chi vede questa festa come un'americanata, chi come un'antica celebrazione pagana, chi come un'occasione per divertirsi e fare casino e chi come un pretesto per l'ennesimo viaggio ci sono io burbera e restia di fronte a tutto quello deve essere celebrato per forza e che da buona appassionata di film horror quando sento questo nome penso a Michael Myers e ai suoi terribili omicidi splatter.
Quindi ho deciso di andare a ripescare da qui fino al 31 ottobre i luoghi da brivido che ho visitato... giusto per rimanere in tema ed essere un po' meno orso.

lunedì 11 maggio 2015

Finalmente, di nuovo, ... PARIGI

Parigi vista dalla Tour Eiffel.

Perché non qui? Perché non ora? Quale posto migliore di Parigi per sognare? 
(Ratatouille, 2007)

Anche il famoso topolino di questo film Disney vede Parigi come una città magica. Parigi è moda, è arte, è storia. Parigi è romanticismo, è odore, è un suono che senti per le strade.
A Parigi puoi rimanere a bocca aperta ogni volta che svolti un angolo.

E con questo post voglio chiudere il lungo riassunto del mio ultimo viaggio nella capitale francese che ho pubblicato poco alla volta in questi mesi; nelle righe qui sotto troverete un quadro della situazione e qualche consiglio (spero utile) per organizzare le vostre giornate nella Ville Lumière.... 

Ah a proposito, sapete perché si chiama Ville Lumière (ossia città illuminata)!? Intorno al 1300 Parigi era una città senza luminarie pubbliche, quindi di notte le strade erano molto buie e i crimini brutali erano all'ordine del giorno, così per rendere la capitale francese più sicura i sovrani ordinarono a tutti i cittadini di mettere una candela alla finestra di notte per rendere le vie più luminose. Nel giro di pochi anni nacque un vero e proprio mestiere, con ambulanti che muniti di fiaccole accompagnavano a casa le persone e si facevano pagare in base alla quantità della cera consumata...

In quanto tempo si visita Parigi? Beh dipende da cosa si vuole fare. Le cose principali si possono vedere anche in tre giorni se si ha voglia di girare (come direbbe la mia amica) "come la mxxxa nei tubi", per vedere tutto bene non so se basta una vita... Ogni volta che torno in questa città che amo alla follia scopro sempre qualcosa di nuovo...

Cosa mi rimane di Parigi ogni volta che torno a casa? il suo odore.

La Funicolare di Montmartre e sullo sfondo la cupola della Basilica del Sacro Cuore.

- Spostarsi dentro e fuori dalla città: personalmente vi consiglio di acquistare una Paris Visite. Si tratta di una carta che permette di utilizzare tutti i mezzi di trasporto (metro, RER, autobus, funicolare di Montmartre...). La carta può essere comprata da 1, 2, 3, 4 o 5 giorni ed esiste per la zona 1-3 (solo centro città) e 1-5 (che permette di raggiungere la Reggia di Versailles, gli aeroporti, e il Disneyland Paris). Non ci sono limiti di corse, ma state attenti a quando vidimate il biglietto per la prima volta perché vale fino alla mezzanotte di quello stesso giorno, quindi se lo usate per la prima volta alle 23.00 verrà considerato come un giorno intero.
Se siete di quelli che cercano di fare i furbetti vi dico che i tornelli ci sono sia per le entrate che per le uscite, quindi per entrare senza biglietto dovete essere abbastanza atletici e in alcuni casa non basta perché ci sono delle porte automatiche parecchio alte. Noi abbiamo anche fatto delle prove per curiosità e quando si passa un biglietto per qualche minuto viene annullato; mi spiego meglio: il mio fidanzato è entrato col suo biglietto poi me l'ha passato ma la porta si è bloccata, quindi ho dovuto per forza tirare fuori il mio. Per quanto riguarda i controlli invece, su sei giorni di uso intenso della metro solo in due occasioni ci è stato chiesto il biglietto da un controllore...

- Visitare, visitare e visitare...: come in molte altre città italiane esiste una carta chiamata Paris Museum Pass che vi permette di visitare una serie di musei senza pagare e saltando la fila. Anche in questo caso c'è quella da 2, 4 o 6 giorni per un costo rispettivamente di 39, 54 e 69 euro. L'unica cosa che vi dico è di fare i calcoli in base a cosa si vuole vedere, perché alcuni monumenti come per esempio la Tour Eiffel e la torre campanaria della Basilica del Sacro Cuore non rientrano in questa tessera quindi bisogna fare un elenco di cosa si vuole (ma soprattutto) di cosa si riesce a visitare durante la vacanza a Parigi. Aggiungo anche che la prima domenica del mese molti musei sono gratuiti e che acquistando la Paris Visit si ha il diritto a degli sconti... adesso tocca voi farvi i vostri conti...

Negozio Luis Vuitton sugli Champs-Elyseés.
- Dormire e mangiare: ogni volta che torno a Parigi io cerco sempre una sistemazione nella zona di Pigalle e di Montmartre che a differenza della fama che spesso si trascinano dietro, sono luoghi tranquillissimi e frequentatissimi anche la sera. Ne approfitto per segnalarvi che nel nord Europa viene buio molto più tardi rispetto all'Italia: la foto qui a fianco è stata scattata alle 21.54 del 06 luglio 2013 sugli Champs-Elyseés, non è stata modificata e come si può vedere il cielo è ancora tendente all'azzurro.
Per quel che riguarda il cibo invece non ci sono problemi, nel senso che in ogni zona turistica di Parigi potete trovare ogni genere di cucina, da quella italiana, a quella cinese, a quella vietnamita ai semplici ma ottimi bistrot, per passare dai fast food di ogni genere e dimensione e se come me siete vegetariani in ognuno di questi ho trovato valide alternative.

E adesso ecco quello che abbiamo fatto noi durante i nostri sette giorni nella capitale francese:

Giorno 1: siamo arrivati in città nella prima mattinata (alle 8.00) e dopo esserci sistemati velocemente in hotel abbiamo raggiunto il Cimitero del Père-Lachaise intorno alle 10.30. Siamo usciti per l'ora di pranzo e abbiamo mangiato una baguette veloce in una delle classiche boulangerie che si trovano in tutta Parigi. In metropolitana abbiamo raggiunto il Parc des Butte-Chaumont, abbiamo fatto un giro veloce e poi ci siamo diretti al Parc de la Villette. Verso metà pomeriggio siamo tornati in hotel a Montmartre, ci siamo rilassati un'oretta e dopo siamo usciti per fare un giro del quartiere partendo dal Moulin Rouge a Pigalle e passando per il Café des 2 Moulins, la Basilica del Sacro Cuore e Chiesa di Saint-Pierre de Montmartre, dopodiché abbiamo mangiato cena, poi abbiamo fatto una passeggiatina romantica e poi davvero stanchi, siamo andati a nanna.

Giorno 2: ci siamo svegliati di buon'ora per riuscire ad avere tutta la mattinata per visitare la Reggia di Versailles. Nel primissimo pomeriggio abbiamo mangiato un panino e poi abbiamo preso la RER per tornare in città. Siamo scesi alla fermata vicino al Pont de l'Alma per vedere la Fiamma della Libertà e uno dei tanti scorci della Tour Eiffel che subito dopo abbiamo raggiunto a piedi con una camminata lungo la Senna e dopo una lunga coda siamo saliti sulla sua cima. In serata siamo andati sotto l'Arco di Trionfo e abbiamo fatto due passi per Champs-Elyseés dove abbiamo cenato da Léon de Bruxelles (tutti i dettagli sono nel post). Poi, stanchi siamo tornati in albergo.

Giorno 3: il terzo giorno è capitato di domenica, quindi i musei di Parigi sono gratis, così ci siamo di nuovo svegliati presto per fare la lunghissima coda e avere l'opportunità di visitare il Museo del Louvre senza pagare. Una volta usciti abbiamo ci siamo diretti verso i Giardini della Tuileries e abbiamo raggiunto l'Arco di Trionfo del Carosello, poi abbiamo fatto due passi tra il I e il II arrondissement dove abbiamo visto il Palais-Royale, il Palazzo della Borsa, la Galeries Lafayette Hausmann (che era chiusa... eh già che oggi è domenica!!!) l'Opéra Garnier, Place Vendome e abbiamo fatto la pausa pranzo nei Boulevard Haussmann all'Hard Rock Café Paris. Una volta tornati sempre a piedi nei pressi del Louvre abbiamo preso la metro e siamo scesi alla fermata Bastille dove abbiamo seguito questo itinerario che culminava con la visita alla Cattedrale di Notre Dame e al suo Tesoro e che ci ha permesso di vedere la Colonna di Luglio, la Chiesa di Saint Louis-en-l'Ile, l'Hotel de Ville, la Tour Saint Jacques e il Palais de la Cité. Nel tardo pomeriggio siamo tornati in albergo e abbiamo passato la serata rilassandoci a Montmartre nei pressi dell'hotel.

Giorno 4: il quarto giorno è stato interamente dedicato ai parchi divertimento: dal mattino fino alla chiusura alle 19.00 siamo stati agli Walt Disney Studios, poi al Disneyland Park fino alle 23.00 circa. Al momento della prenotazione avevamo valutato l'ipotesi di passare due notti all'interno del parco per poter entrare a pieno nell'atmosfera Dinsey, ma per dormire in uno dei sei hotel Disney avremo dovuto spendere una cifra (anche se di poco) superiore al costo totale del viaggio; con il pernottamento è compreso l'ingresso ai due parchi per tutti i giorni del soggiorno e spesso ci sono delle promozioni dove i bambini sotto una certa età non pagano e di solito le agenzie di viaggio possono avere delle agevolazioni anche solo per l'acquisto del singolo biglietto d'ingresso, quindi ognuno deve farsi i proprio calcoli: noi per esempio abbiamo pagato meno della metà facendo avanti e indietro per due giorni contando il prezzo dei due ingressi, le due notti a Parigi e la Paris Visite 1/5 per due giorni in più e via dicendo.
Giorno 5: In mattimata abbiamo raggiunto Saint Denis usando la nostra Paris Visit 1/5 per visitare lo Stade de France. Dopo pranzo da Quick (una catena di fast food francese) siamo tornati a Parigi nella zona de Les Halles dove abbiamo e abbiamo visto la scultura Ecoute, la Chiesa di Saint Eustache, il Centre Pompidou e poi con la metropolitana abbiamo raggiunto la Chiesa della Madeleine. Da qui abbiamo percorso a piedi la Rue Royale, Place de la Concorde, e tutti gli Champs-Elyseés fino all'Arco di Trionfo; abbiamo cenato in zona e prima di tornare in hotel siamo andati al Palais de Chaillot per godere di una vista unica sulla Tour Eiffel.

Giorno 6: il penultimo giorno l'abbiamo trascorso tutto al Disneyland Park.
Giorno 7: in serata abbiamo l'aereo, quindi dopo aver chiesto all'hotel se ci teneva i bagagli fino alla partenza siamo tornati alla Galeries Lafayette Hausmann  dato che la domenica era chiusa, poi abbiamo fatto un'ultima rilassante passeggiata sugli Champs-Elyseés entrando nei negozi che ancora non avevamo visto e scattando le ultime foto (tra le quali quella al centro della strada tra un semaforo e l'altro) con sfondo Arco di Trionfo. Dopo pranzo da abbiamo fatto un giro veloce nei Giardini del Lussemburgo e poi siamo tornati in albergo a prendere le valigie e in serata via... si torna a casa.

domenica 26 aprile 2015

Un pezzo di Toscana nel cuore di Parigi: PALAZZO & GIARDINI del LUSSEMBURGO

Il Palazzo del Lussemburgo visto dai giardini.
"Se non foste mi moglie avrei dato tutti i miei beni per avervi come amante"
(Enrico IV di Francia) 

 Secondo me questa frase è molto romantica, non trovate? Vabbé come sempre è questione di gusti; l'ho scelta per aprire questo post perché Enrico IV rivolse queste parole alla moglie Maria De' Medici, colei che fece costruire il Palazzo del Lussemburgo, l'edificio del quale vi parlerò oggi...

sabato 18 aprile 2015

L'imperdibile PALAIS de CHAILLOT

Il Palais de Cahillot visto dalla Tour Eiffel.
"Tutti gli uomini creano senza saperlo
così come respirano
ma l'artista lo si sente creare
il suo atto coinvolge tutto il suo essere  
la sua amata pena lo fortifica"

Frase di Paul Valery scritta sul Palazzo di Chaillot nell'Ala Est

Ecco che arriva il fine settimana e con lui torno anche io, con un post iniziato qualche tempo fa e che parla ancora di Parigi.

Sulla capitale francese e sul suo monumento più famoso ho sentito dire di tutto: mi piace, non mi piace, niente di che, monumento commerciale, romanticismo sfrenato, nauseante sdolcinatezze e via dicendo...
Ognuno di noi può dire e pensare quello che vuole però non si può andare a Parigi e non vedere la Tour Eiffel.
Salire sulla sua cima è secondo me un'emozione unica: vedere il mondo dall'alto è una delle cose che riesce sempre a emozionarmi, però è anche vero che da sopra o da sotto i suoi oltre 300 metri scattare una bella foto può risultare un'impresa piuttosto difficile. La "terrazzina" a Montmartre, davanti alla Basilica del Sacro Cuore regala già un'ottima visione della torre, però rimane pur sempre molto lontana, coperta dagli alberi dalle case... quindi come si fa? Dove sono state scattate quelle bellissime foto che si vedono dappertutto? Se avete voglia ve lo racconto...
Il Palais de Cahillot visto dalla Tour Eiffel.
E così prima di terminare la nostra ultima notte a Parigi (domani staremo al Disneyland Park fino a tardi), dopo una mattinata passata allo Stade de France e un pomeriggio trascorso nel cuore di questa romantica città, abbiamo deciso di salutare la mia metropoli del cuore scattando quella foto che ingrandita prenderà posto sopra al divano nella nostra casetta.
Scendiamo alla fermata della metropolitanta Trocadéro che si trova nel centro di quella che una volta era solo una collinetta chiamata Chaillot e che ospitava un piccolo villaggio dove Caterina de' Medici aveva deciso di farsi costruire una casa di campagna.
 Quando questo paesino venne inglobato nella città di Parigi quella vecchia casa nobiliare era diventata un convento che Napoleone non esitò ad abbattere per costruirci un palazzo destinato al figlio Napoleone II di Francia, solo che l'impero finì prima dei lavori e il progetto rimase abbandonato fino al 1878 quando venne costruito il Palazzo del Trocadéro per l'Esposizione Universale del 1889.

 L'edificio che vediamo oggi e che prende il nome di Palais de Chaillot è stato edificato sullo scheletro del precedente sempre per un'Esposizione Universale (questa volta del 1937) ed è costituito da due ali che misurano 195 metri ciascuna e sono decorate con frasi di Paul Valery; all'interno si trovano diversi musei e un teatro.

Passare di qui vi occuperà davvero poco tempo e vi assicuro che il gioco vale davvero la candela. Vi lascio quindi con il video che ho girato qui e qualche foto, giusto per farvi un'idea di quello che vi aspetta...
Buon fine settimana.


La Tour Eiffeldal Palais de Cahillot.
La Tour Eiffeldal Palais de Cahillot.
 La Tour Eiffeldal Palais de Cahillot.



 Il Palais de Chaillot ospita:
Musée Nationale des Monuments Francais;

domenica 12 aprile 2015

A piedi nella zona de LES HALLES: ECOUTE, CHIESA di SAINT-EUSTACHE, CENTRE POMPIDOU & MADELEINE

Ecoute.
Eccomi di nuovo qui! Come vi avevo raccontato in questo post qualche tempo fa il mio principale lavoro da un po' di anni è compilare le dichiarazioni dei redditi, quindi è inutile dire che in questo periodo sono davvero piena di lavoro, il che mi rende davvero molto felice, anche se purtroppo ho dovuto lasciare un pochino da parte il mio piccolo angolo di mondo virtuale che negli ultimi mesi mi ha dato un sacco di soddisfazioni... eh vabbè che dire... da luglio sarò di nuovo disponibile al 100%.
Nel frattempo ho rispolverato un vecchio post che avevo iniziato a scrivere ormai un anno fa, così posso finire i miei racconti su Parigi e allo stesso tempo dirvi che continuo ad esserci!

E adesso è ora di chiudere gli occhi e tornare in Francia, in quel caldo pomeriggio di luglio...
 "Questa è la storia di uomo che cadde da un palazzo di 50 piani. Mano a mano che cadendo passa da un piano all'altro, il tizio per farsi coraggio si ripete: 'Fino a qui, tutto bene. Fino a qui, tutto bene. Fino a qui, tutto bene. Fino a qui, tutto bene.' Il problema non è la caduta, ma l'atterraggio."

(L'Odio 1995)
Parigi, 09 luglio 2013. L'ho già detto e ridetto: amo Parigi, l'ho scelta diverse volte come vacanza principale dell'anno e spero di riuscirci a tornare altrettante volte, quindi molte cose le avevo già visitate, ma tra quelle che per me erano una novità c'era Ecoute.

Ecoute è una scultura (la foto è a inizio post) che ho visto per la prima volta qualche anno fa, quando il professore di sociologia durante una lezione ci fece vedere L'Odio. L'Odio è un film francese del 1995, ambientato a Parigi che ha per protagonista Vincent Cassel, un attore che seguo da parecchio tempo, ma che (è strano a dirsi) non riesce a farmi "innamorare" dei suoi film; per esempio ho visto pochi giorni fa La Bella e La Bestia e ne sono rimasta delussisima). L'Odio invece è l'eccezione che conferma la regola, anche se l'ho trovato molto duro, crudo e in parte mi ha trovato d'accordo sulle polemiche che ha suscitato; ecco Ecoute compare in alcune scene di questo film. Così dopo le mie solite ricerche da curiosa avevo scoperto che questa scultura si trovava non troppo distante dal Centre Pompidou (altra cosa che non avevo mai visto e che volevo vedere) quindi l'avevo inserita nelle cose da vedere la prossima volta a Parigi.

E così è arrivata anche quella prossima volta a Parigi e dopo una mattinata passata allo Stade de France abbiamo preso la RER e siamo scesi alla fermata Chatelet - Les Halles che si trova proprio dentro all'omonimo centro commerciale e dopo aver girato e rigirato (perché non riuscivamo a trovare l'uscita) ci siamo messi alla ricerca della statua. L'abbiamo cercata tanto anche se sapevamo che era lì, ma non la vedevamo perché in quel periodo stavano ristrutturando la zona intorno al Forum des Halles e lei restava dietro ai pannelli che limitano l'accesso.
Alla fine sono riuscita a scorgerla anche se non da vicino, così ho dovuto anche rinunciare alla foto in posa che avevo studiato fin da prima della partenza!

Ecoute ("ascolta" in italiano), venne realizzata per essere inserita nei Jardin des Halles (che circondano il centro commerciale) da Henri de Miller (da non confondere con lo scrittore Henry Miller) nel 1986.
Quindi se vi pace lo shopping potrete immergervi nel "labirintico" Forum des Halles, se invece preferite la storia, a fianco di Ecoute si trova la Chiesa di Saint-Eustache che vi consiglio di visitare se vi trovate in zona.

La Chiesa di Saint-Eustache vista da Impasse Saint-Eustache.

martedì 31 marzo 2015

Shopping e arte: la GALERIES LAFAYETTE HAUSSMANN

Scritta sulla terrazza delle Galieries Lafayette Haussmann.

"Dovrebbero includere lo shopping tra le attività ad alto rischio cardiovascolere. Il cuore non mi batte mai così forte come quando vedo un cartello di 'ridotto del 50%'."

Sophie Kinsella - I Love Shopping (2000)

Parigi, 11 luglio 2013. Potete amare o odiare lo shopping, ma se venite a Parigi un salto alla Galeries Lafayette Haussmann è obbligatorio. Arrivare al piano terra e alzare gli occhi al cielo vi lascerà senza fiato, rilassarsi sulle poltroncine rosse della terrazza che si apre sulla città non ha prezzo.


Le Galieries Lafayette Haussmann viste da fuori.
Dentro all'edificio che vedete in questa foto si nascondono 70 000 metri quadri divisi in sette piani, pieni zeppi di marchi di moda tra i più raffinati di sempre.

Al piano terra delle Galeries Lafayette Haussmann.
Era il 1893 quando i due cugini Théophile Bader e Alphonse Kahn aprirono una merceria di 70 metri quadri all'angolo tra Rue La Fayette e Rue de la Chaussée d'Antin. Gli affari andarono bene e nel 1903 il piccolo negozietto nato dieci anni prima occupava tutto l'edificio di trova in Rue La Fayette 1, quello in Rue de la Chasussée d'Antin 15 e quelli posizionati in Boulevard Haussmann ai numeri 38, 40 e 42.

 Dietro a queste lussuose balconate sono stati lanciati nomi come Yves Saint-Laurent, Pierre Cardin, Cacharel e molti altri.

La cupola delle Galieries Lafayette Haussmann.
L'enorme cupola che si vede nelle foto qui sopra fa parte della Galeries Lafayette Haussmann dal 1912, quando i piani erano ancora cinque; secondo Bader la luce dorata emanata da queste vetrate fa scintillare i prodotti.

Scatti dalla terrazza delle Galeries Lafayette Haussmann.
Eccoci a rilassarci sulla terrazza della Galeries Lafayette Haussmann che oltre a una magnifica vista offre anche comode poltroncine rosse e bianche sparse su un morbido tappeto verde dove tutti i visitatori possono rilassarsi senza pagare un centesimo, magari sorseggiando qualche bevanda presa chioschetto.
Dal collage di foto qui sopra (scattate ovviamente dalla terrazza) si possono ammirare monumenti come l'Opera Garnier, l'Arco di Trionfo e la Tour Eiffel.
Oggi Galeries Lafayette è sia un marchio che anche un gruppo che comprende i grandi magazzini, dei supermercati cittadini e delle società finanziarie.



domenica 8 marzo 2015

La splendida CATTEDRALE di NOTRE-DAME de Paris e il suo TESORO

"Parigi si sveglia e si sentono già le campane a Notre Dame
il pane è già caldo e c'è gente che va per le vie della città
le campane dai forti rintocchi
come canti risuonano in ciel
e tutti lo sanno il segreto è nel lento pulsar delle campane a Notre Dame.
Ascoltate sono bellissime no?
Tante sfumature di suono,
tanti umori che variano,
perché sapete non è che loro suonino per conto proprio...
Ah no!?
No stupidone,
lassù in alto in alto nell'oscurità del campanile vive il misterioso campanar..."

"Le Camapane di Notre-Dame" dal film Disney "Il Gobbo di Notre-Dame" (1996)

Parigi, 07 luglio 2013. Quante volte abbiamo sentito parlare della Cattedrale di Notre-Dame? L'abbiamo vista nei film, nei cartoni animati e sui libri di storia, l'abbiamo letta in diversi romanzi, abbiamo seguito il ritmo col piede durante alcuni musical dove voci stupende la raccontavano a suon di musica...
Adesso ve la racconto io, in modo molto modesto e senza pretese, lasciando soprattutto che siano le immagini che ho scattato a parlare per me, perché da aggiungere a questo colosso c'è ben poco...
L'ultima volta che siamo stati a Parigi (ossia nel 2013) è stato impossibile fotografare interamente la Cattedrale di Notre-Dame da una certa  distanza...come si può vedere dalla foto infatti dall'altezza della porta in giù c'è una specie di pannello....

In realtà non è un vero e proprio pannello, si tratta di una tribuna montata davanti alla cattedrale per celebrare i suoi primi 850 anni di vita (è stata costruita nel 1163) insieme ad altri eventi e iniziative particolari, la più importante delle quali è forse il ripristino della suoneria di Notre-Dame a com'era prima della Rivoluzione francese e all'aggiunta di una nuova campana.

A parte il fatto che questa gradinata copre parte della facciata è una bellissima cosa (soprattutto se si arriva qui dopo una giornata passata tra il Louvre, una passeggiata fino a Place del Concorde e poi un'altra da Place de la Bastille fino a qui) perché ci si può comodamente sedere su uno di questi scalini e ammirare questo magnifico edificio, rilassandosi e magari scattando qualche foto annoiata (tanto le foto in luoghi come questo non sono mai troppe).

La famosissima facciata della Cattedrale di Notre-Dame è divisa in cinque livelli. In questa foto si vedono parte dei due livelli inferiori: uno dei tre portoni e la Galleria dei Re.
 La porta raffigurata è quella centrale chiamata Portale del Giudizio Universale con la resurrezione dei morti mentre ai lati ci sono il Portale della Vergine (interamente dedicato alla Madonna) e il Portale di Sant'Anna (intitolato alla nonna di Gesù, ossia la mamma di Maria).

Qui si vedono il secondo e il terzo livello.
La Galleria dei Re è composta da 28 statue alte 3,5 metri raffiguranti i Re di Giuda e di Israele. Durante la Rivoluzione francese queste sculture vennero decapitate dai Sanculotti (i partigiani della Rivoluzione, tanto per dare una definizione sbrigativa) che avevano erroneamente creduto che rappresentassero i re francesi. Le 21 teste recuperate sono esposte al Museo di Cluny, quelle che vediamo oggi sono state ricreate nel 1800.

Il terzo livello invece è occupato dal Rosone che ha un diametro di 9,6 metri e che incorona la statua della Vergine.

Il quarto livello rappresenta la Galleria delle chimere. Le chimere sono delle figure mitologiche composte da un insieme di parti del corpo prese da animali diversi.
La testa che sporge sotto alla chimera invece è una gargouille, la cui funzione è quella di una grondaia; per chi ha visto il cartone animato della Disney Il gobbo di Notre-Dame Victor, Hugo e Laverne sono tre gargouilles.

 Qui si vedono invece il terzo, il quarto (descritti sopra) e il quinto livello, ossia le due torri alte 69 metri.
Queste si possono raggiungere percorrendo una scala a chiocciola di 422 gradini per la Torre Sud e 386 per la Torre Nord dalla quale si può raggiungere anche la Galleria delle Chimere per la cifra di 8.5 euro.

 Queste imponenti mura, all'interno delle quali ci si sente davvero piccoli fisicamente, sono state testimoni di tantissimi avvenimenti storici come l'incoronazione a imperatore di Napoleone Bonaparte.

All'interno di Notre-Dame ci sono numero vetrate colorate e tra queste due rosoni che hanno un diametro di circa 13 metri  e sono distinti da due colori e due temi differenti: quello a Nord (nella foto sulla destra) è blu e raffigura l'Antico Testamento, mentre quello Sud è viola e raffigura il Trionfo di Cristo con scene del Nuovo Testamento.

Questo è l'altare maggiore della Cattedrale di Notre-Dame che risale al grande restauro che iniziò nel 1845 per finire 23 anni dopo.
Dietro all'altare una statua della Pietà con ai lati due statue raffiguranti Luigi XIII e Luigi XIV.

L'organo maggiore composto da 8000 canne, è il più grande di Francia.


 Visitare l'interno della Cattedrale di Notre-Dame non costa nulla e si possono scattare foto e girare video.

A pagamento (3,00 euro a persona) è invece il Tesoro di Notre-Dame che si trova dentro all'edificio e che custodisce la Corona di Spine che cinse la testa di Gesù.

IL TESORO di NOTRE-DAME

Il Tesoro della Cattedrale di Notre-Dame è famoso soprattutto perché tra le altre cose, custodisce tre reliquie della Passione di Cristo, ossia la Corona di Spine, una frammento della Croce e un Chiodo. Come già detto, il Tesoro si può visitare tutti i giorni per la cifra di 3,00 euro, ma attenzione...: se andate soprattutto per ammirare la Corona di Spine tenete presente che viene esposta solo il primo venerdì del mese e tutti i venerdì di Quaresima...

 Tra i pezzi sacri e le reliquie esposte, ecco il flagello di Saint-Louis, ossia Re Luigi IX che regnò in Francia dal 1226 al 1270 e si trova in una teca accanto alla sua tunica.

Questo reliquiario invece contiene un frammento della Croce di Saint Claude.

 Questo invece (interamente ritratto sulla destra) contiene un frammento della Vera Croce (quella sulla quale fu crocifisso Gesù), che si può vedere nel dettaglio nella foto a sinistra.
La foto a destra ritrae uno dei primi reliquiari commissionati per contenere la Corona di Spine, mentre a sinistra si trova uno dei sostituti del contenitore appena descritto perché considerato fuori moda e comandato a inizio 1800.

Questa immagine in oro invece è nella bacheca dedicata a Giovanni Paolo II, che due volte ha visitato la Cattedrale di Notre-Dame, lasciando come da tradizione il suo dono per il Tesoro.

Vi lascio con alcune immagini che ho girato dentro alla Cattedrale di Notre-Dame.



lunedì 2 marzo 2015

A piedi dal Louvre al... Louvre: PALAIS-ROYAL, la BOURSE e l'OPERA GARNIER

Il Louvre e la famosa ruota panoramica vista da Rue de Rivoli.
Parigi, 07 luglio 2013. Mettiamo il caso che una persona (per esempio io) parta per Parigi, con un piano dettagliato da seguire per vedere tutto, mettiamo poi il caso che inspiegabilmente questa persona (sempre io) sia in anticipo rispetto alla sua tabella di marcia... che fare!? Rilassarsi su una panchina? Certo che no... a Parigi c'è sempre qualcosa da vedere!!!

Eh già è andata proprio così... la nostra visita al Louvre è stata inspiegabilemte più veloce del previsto. Nel pomeriggio avevamo preventivato una visita sull'Ile de la Cité, ma dato questo largo anticipo abbiamo deciso di fare una passeggiata a piedi fino ai Boulevard Haussmann, tanto per lì c'è anche l'Hard Rock Cafè Paris!

La prima cosa che s'incontra è il Palays-Royale; si trova praticamente di fronte al Louvre. Fu costruito per volere del Cardinale Richelieu (infatti il suo primo nome fu Palais-Cardinal) e alla sua morte venne ereditato dalla famiglia reale, ma poiché il Re Sole non amava vivere a Parigi lo concesse al fratello Filippo I d'Orleans.
Oggi il Palazzo ospita il Consiglio di Stato e il Consiglio Costituzionale oltre che una sala della Comédie-Francaise chiamata Salle Richelieu. Se il nome "Comédie-Francaise" vi dice qualcosa, molto probabilmente ne avete sentito parlare perché è qui che, mentre recitava Il Malato Immaginario Moliére si accasciò su una sedia e morì; la sedia si trova ancora oggi all'interno dell'edificio.
Quello che vedete nella foto qui sopra invece si trova nel cortile del Palais-Royal dal 1987 e si chiama Les Deux Plateuax; è un'opera d'arte di Daniel Buren e si estende per 3000 metri quadri.

A meno di 500 metri dal Palais-Royal si trova questo edificio che sulle guide è segnato come Borsa di Parigi anche se dal 2000 con la fusione delle principali borse europee e la creazione di Euronext, ospita congressi ed eventi.

 Palazzo Brongniart (questo il suo nome) è stato ideato nel 1807 ed è l'ultima opera importante di Alexandre-Théodore Brongniart, architetto famoso che ha lavorato anche alla creazione del Cimitero Monumentale di Père Lachaise.
Attualmente è chiuso al pubblico, però se volete farvi un'idea dell'interno sul sito ufficiale (il link lo trovate a fondo pagina) ci sono delle foto molto carine.

Altri 400 metri e si arriva all'Hard Rock Café Paris e casualmente è anche ora di pranzare...
Vi segnalo che l'Hard Rock si trova a fianco del famoso museo delle cere, il Museo Grevin. Noi non siamo perché 20,00 euro a testa d'ingresso ci sembravano troppi, però dicono che ne vale la pena... la prossima volta ci rifaremo un pensierino...

Soddisfatti e con la pancia piena percorriamo i circa 700 metri che ci separano dalla Galeries Lafayette circondati dai grandi palazzoni del Boulevar Haussmann. Peccato però che è domenica e come tutti i centri commerciali è il giorno di riposo settimanale...

Così proseguiamo verso la prossima tappa che si trova a soli 300 metri e già nella testa sento quei versi...

 Dolcemente, con destrezza, la musica ti accarezzerà...
Ascoltala, sentila, ti possiede segretamente,
 Apri la mente, lascia dipanarsi le tue fantasie
L'oscurità della musica della notte.

(Il Fantasma dell'Opera - Gaston Leroux (1910))
  
Il primo incontro col Fantasma dell'Opera l'ho avuto intorno alla fine degli anni '90, quando uno dei miei registi preferiti dell'epoca (Dario Argento) ha prodotto l'omonimo film.
Crescendo ho scoperto che questa opera cinematografica in realtà era ispirata (anche se completamente diversa dall'originale) ad un libro del 1910 scritto da Gaston Leroux ed ambientato nei sotterranei dell'Opéra Garnier che si trova nella città che più amo: Parigi.

La storia di questo edificio molto probabilmente inizia il 14 gennaio 1858, quando Napoleone III fu vittima di un attentato nella zona del vecchio teatro dell'opera per mano dell'Italiano anarchico Felice Orsini.
Per rendere il quartiere più sicuro si decise di rimodernarlo, così quello stesso anno furono demoliti 12.000 metri quadri di edifici per permettere la costruzione di questo teatro; il progetto venne affidato a Charles Garnier (che pochi anni dopo progetterà anche il Casinò di Monte Carlo) e la prima pietra fu posata nel 1861. La scoperta di grotte sotterranee piene d'acqua prima e la guerra Franco-Prussiana poi, rallentarono notevolemte i lavori e addirittura si parlò di abbandono del progetto, ma il 18 gennaio 1875 il Palazzo Garnier venne inaugurato.

Qui a fianco la Statua della Poesia in oro, che orna il tetto dell'Opéra Garnier.
Dal 1898 non è più il solo teatro dell'opera nazionale, infatti quell'anno venne costruito l'edificio noto come Opéra Bastille (perché si trova in Place de la Bastille) che oggi è il teatro più grande d'Europa e il secondo più grande del mondo dopo il Metropolitan Opera House di New York.


"Il lusso è un'esigenza che comincia dove la necessità finisce"
Gabrielle Bonheur Chanel (Coco Chanel )

Cammiamo ancora per 400 metri e arriva in Place Vendome Qui lo sfarzo e il lusso non hanno limiti: siamo nella piazza più cara di Parigi.
 Si dice che Coco Chanel avesse preso ispirazione dalla forma di questa piazza per disegnare il tappo del suo celebre profumo Chanel n° 5. Questa grande stilista chiuse per l'ultima volta gli occhi in una stanza dell'hotel che si nasconde dietro a questo pannello che copre i lavori di ristrutturazione. Si tratta dell'Hotel Ritz di proprietà della famiglia Al-Fayed dal 1979, quello stesso albergo che dopo il 31 agosto 1997 abbiamo visto in tutti i telegiornali del mondo, perché è da qui che sono usciti Lady Diana e Dodi Al-Fayed pochi minuti prima di perdere la vita nel Tunnel de l'Alma sovrastato dalla Fiamma della Libertà.


Qui ci sono splendidi negozi di Cartier, Bulgari, Dior, Luis Vuitton, Tiffany... e poi vite, storie, momenti vissuti da personaggi i cui nomi sono conosciuti in tutto il mondo.
Al numero 12 per esempio si spense Fryderych Chopin (il cui funerale venne celebrato nella Chiesa della Madeleine e le cui spoglie riposano nel Cimitero del Père-Lachaise tranne il cuore che è custodito a Varsavia nella Chiesa di Santa Croce), poco distante invece  ha sede Chaumet, gioielliere ufficiale di Napoleone Bonaparte.
Poi lussuosi edifici, come l'immenso palazzo che incrocia Rue Saint-Honoré (che ai tempi della Rivoluzione veniva attraversata dal carro dei condannati a morte) e che appartiene a Hassanal Bolkiah...chi è vi state chiedendo!? Il Sultano del Brunei.

E poi al centro eccola che sale al cielo


"Ecco il sole di Austerlitz"
(Napoleone Bonaporte)
"Quando il sole fu completamente uscito dalla nebbia, e con accecante splendore sprizzò fra campi e nebbia (come se questo, e non altro, fosse stato aspettato da lui per dare inizio alla battaglia), si sfilò il guanto dalla bella mano, bianco, con esso fece segno ai marescialli, e diede ordine di iniziare la battaglia." 

Con queste parole Lev Tolstoj in Guerra e Pace spiega cosa significa esattamente la frase uscita dalle labbra di Napoleone Bonaparte che io ho riportato qui sopra. 
Con il sole arrivò la svolta che fece vincere la battaglia di Austerlitz all'imperatore francese nonostante una situazione sfavorevole e la colonna che vedete nella foto, svetta da Place Vendome dal 1810 per celebrare questo evento.
 
La colonna di bronzo è alta 44 metri ed fatta con 1200 (gli storici sostengono siano solo130...) cannoni presi ad Austerlitz.
La statua originale di Napoleone che si trovava sulla punta, fu tolta nel 1814 e venne fusa per crearne una di Enrico IV che oggi si trova sul Pont Neuf. Dopo la rivoluzione si decise di mettere di nuovo una statua dell'imperatore alta 3,5 metri, ma a causa della poca stabilità venne sostituita con una più piccola e più simile all'originale.

Da qui, guardando verso Rue Castiglione si riescono a vederei Giardini della Tuileries che si trovano davanti al Louvre e dai quali siamo partiti. Adesso basta camminare: l'Ile de la Cité ci aspetta!




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